28/03/2002
Macchine per la lavorazione del legno -
Le parti 1 e 2 della norma UNI EN 1870 specificano i requisiti
e/o i metodi per l'eliminazione dei pericoli o per la limitazione
dei rischi sulle seghe circolari da banco (con e senza carro
mobile), le squadratrici e le sezionatrici orizzontali e verticali
per pannelli ad alimentazione e/o a scarico manuale.
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27/03/2002
Autotrasporti e rifiuti - Conferenza unificata - Provvedimento
14/2/2002:
Accordo Stato-regioni-enti
locali, recante modalita' organizzative e procedure per l'applicazione
dell'art. 105, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 112.
(Gazzetta Ufficiale n. 71 del 25/3/2002)
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27/03/2002
Energia elettrica - Ministero delle Attività Produttive
- D.M. 18/3/2002:
Modifiche e integrazioni
al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
di concerto con il Ministro dell'ambiente, 11 novembre 1999,
concernente "direttive per l'attuazione delle norme in
materia di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui ai
commi 1, 2 e 3 dell'art. 11 del decreto legislativo 16 marzo
1999, n. 79".
(Gazzetta Ufficiale n. 71 del 25/3/2002) |
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27/03/2002
Ascensori - Ministero delle Attività Produttive - D.M.
22/2/2002:
Autorizzazione alla societa'
Overtec S.r.l., in Roma, al rilascio di certificazione CE ai
sensi della direttiva 95/16/CE.
(Gazzetta Ufficiale n. 70 del 23/3/2002)
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27/03/2002
Trasporti - Errata-Corrige 22/3/2002:
Comunicato relativo al decreto-legge
20 marzo 2002, n. 36, recante: "Disposizioni urgenti per
ottemperare ad obblighi comunitari in materia di autotrasporto".
(Decreto-legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale
- n. 67 del 20 marzo 2002).
(Gazzetta Ufficiale n. 69 del 22/3/2002) |
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26/03/2002
Valutazione del disturbo arrecato ai soggetti esposti alle vibrazioni
È attualmente sottoposto
all'inchiesta pubblica, con scadenza 15 maggio 2002, il progetto
di norma U21010380 "Vibrazioni meccaniche ed urti - Metodo
di misura delle vibrazioni negli edifici al fine della valutazione
del disturbo". Tale progetto, che si propone come norma
sperimentale, si affianca alla norma UNI 9614, sullo stesso
argomento, che riporta in appendice valori limite. La norma
sperimentale dovrebbe favorire l'acquisizione di dati rilevati
con i nuovi metodi di misura. La correlazione tra tali dati
e il grado di disturbo arrecato dalle vibrazioni potrà
portare successivamente alla individuazione di nuovi limiti
di accettabilità. A tutt'oggi i metodi di misura delle
vibrazioni negli edifici, al fine della valutazione del disturbo,
sono definiti dalle norme ISO 2631-2:1989 con il successivo
progetto ISO/DIS 2631-2:2001, e UNI 9614. Tali norme si basano
sulla norma generale ISO 2631-1:1974. Si deve però osservare
che il progetto internazionale menzionato non riporta valori
limite o di accettabilità; su di essi infatti vi sono
opinioni discordanti in ambito internazionale dato che non si
sono maturate sufficienti esperienze impiegando i nuovi metodi
di misura proposti. Le vibrazioni negli edifici possono essere
causate, oltre che da cause naturali (fenomeni sismici, vento,
ecc.), anche da attività umane quali: il funzionamento
di macchine (magli, presse, telai, ecc.), il traffico su rotaia
e su gomma, i lavori stradali ed edili (escavazioni, infissione
pali, ecc.), le detonazioni di cariche esplosive, ecc.. Tali
vibrazioni possono costituire una fonte di disturbo per i soggetti
esposti, riducendo di conseguenza il loro stato di benessere.
Il progetto di norma sperimentale definisce i metodi di misurazione
delle vibrazioni e degli urti trasmessi agli edifici, ad opera
di sorgenti esterne o interne agli edifici stessi, al fine di
valutare il disturbo arrecato ai soggetti esposti. La futura
norma sperimentale non si applica alla valutazione degli effetti
delle vibrazioni sugli edifici, in relazione a possibili danni
strutturali o architettonici, per la quale si rimanda invece
alla UNI 9916, anch'essa in via di miglioramento e completamento. |
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26/03/2002
Sicurezza sul lavoro: finanziamenti INAIL per le PMI
LINAIL ha reso noto
che è in arrivo un fondo di finanziamenti (232,2 milioni
di euro) per il miglioramento della sicurezza sul lavoro nelle
aziende. I finanziamenti sono destinati alle imprese che avvieranno
programmi per la prevenzione degli infortuni o ladeguamento
delle strutture in base al D.Lgs. n. 626/94. Una prima tranche
(di 180,6 milioni di euro) sarà stanziata in conto interessi
a tasso zero, la seconda (di 51,6 milioni di euro) sarà
in conto capitale. Relativamente alla selezione degli istituti
di credito che disciplineranno le erogazioni vi sono ancora
alcune formalità da determinare. Si aspetta, dunque,
la pubblicazione del regolamento per accedere al credito. Dopo
tale pubblicazione vi saranno 75 giorni di tempo per preparare
e presentare il progetto. |
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22/03/2002
Agevolazioni - Ministero delle Attività Produttive -
D.M. 12/2/2002:
Graduatorie regionali ordinarie
e speciali e graduatorie relative ai "grandi progetti"
di cui all'art. 6, comma 3 del decreto del Ministro dell'industria,
del commercio e dell'artigianato n. 527 del 20 ottobre 1995
e successive modifiche e integrazioni, concernenti le iniziative
ammissibili relative alle domande di agevolazione presentate
ai sensi del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito,
con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, per
il bando del 2001 del "settore industria" (attivita'
estrattive, manifatturiere, di servizi, delle costruzioni e
dell'energia) - 11o bando di attuazione.
(Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18/3/2002 - Suppl. Ordinario n.
47) |
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21/03/2002
Radiazioni - La Regione Veneto ha emanato la Circolare n. 1
del 18/1/2002 in merito alle "Disposizioni in ordine all'applicazione
del D.Lgs. 187/2000.
Tutela sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni
ionizzanti connesse ad esposizioni mediche".
(B.U. n. 15 del 5/2/2002)
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